{"id":300,"date":"2025-04-23T09:39:14","date_gmt":"2025-04-23T09:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/urkio.rm1.lt\/la-leggenda-della-regina-bona-sforza\/"},"modified":"2025-09-11T09:20:03","modified_gmt":"2025-09-11T09:20:03","slug":"la-leggenda-della-regina-bona-sforza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/urkio.rm1.lt\/it\/la-leggenda-della-regina-bona-sforza\/","title":{"rendered":"La leggenda della regina Bona Sforza"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading alignfull has-text-align-center has-base-color has-text-color has-background has-link-color has-xx-large-font-size wp-elements-8c8ed373af40b62a50f4d1b6b1edabb8\" style=\"border-radius:15px;background-color:#d2e9d373;margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--30);padding-right:0;padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--30);padding-left:0\"><strong>La leggenda della regina Bona Sforza<\/strong><\/h1>\n\n<figure class=\"wp-block-audio wp-container-content-9cfa9a5a\"><audio controls=\"\" src=\"http:\/\/urkio.rm1.lt\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-variantas.ogg\" autoplay=\"\"><\/audio><\/figure>\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull has-background is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1b154762 wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"border-style:none;border-width:0px;border-radius:15px;background-color:#d2e9d373;min-height:0px;margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--20);padding-right:var(--wp--preset--spacing--20);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);padding-left:var(--wp--preset--spacing--20)\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"overflow: hidden;\">\n  <video autoplay=\"\" controls=\"\" loop=\"\" muted=\"\" preload=\"auto\" src=\"https:\/\/urkio.rm1.lt\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Bonos-2.mp4\" style=\"float: left; width: 400px; margin: 0 20px 10px 0;\">\n Il tuo browser non supporta il video.\n  <\/video>\n\n  <p>Si avvicinava la sera, il cielo sopra la foresta di Inturk\u0117 inizi\u00f2 ad arrossarsi, sembrava che il cuore stesso si fosse alzato a cavallo per la caccia e cantasse dall&#8217;emozione. Gli zoccoli dei cavalli pulsavano sul morbido muschio, mentre l&#8217;aria umida della sera accarezzava il viso. La maestosit\u00e0 emanata dalla natura faceva tremare l&#8217;anima ogni volta, ma quella volta ancora di pi\u00f9, non riuscivo a distogliere lo sguardo dalla bellezza del fitto bosco.<\/p>\n\n  <p>Ah! Avvistando un enorme alce perfettamente integrato nel verde della foresta, non esitai un attimo: mi voltai verso i miei accompagnatori e, gridando loro, mi affrettai a inseguire l&#8217;animale. Spronai il cavallo, guidata dalla determinazione di confrontarmi con lo spirito selvaggio della foresta sotto forma di bestia. Non mi accorsi di quanto mi fossi allontanata dagli altri cacciatori. Guardando indietro, vidi che la foresta intorno a me si era oscurata e non mostrava pi\u00f9 il minimo sentiero per tornare. Il tappeto di muschio smorzava il calpestio del cavallo, mentre il silenzio della foresta che si oscurava paralizzava il corpo. Tuttavia, continuai la caccia all&#8217;alce.<\/p>\n\n  <p>Ma la preda sembrava essersi dissolta, nascosta sotto il fitto fogliame degli alberi, cominciai a vagare per la foresta. Volevo gridare alle mie guardie, ma la mia voce, rimbalzando sulle cime dei vecchi abeti, torn\u00f2 come un&#8217;eco vuota. Sentii il fresco della notte arrivare come un velo invisibile, mentre l&#8217;ululato di un lupo risuon\u00f2 in lontananza come la voce di un profeta. Il cuore trem\u00f2 realizzando che ero completamente sola in queste foreste sconfinate. Per la prima volta nella vita di sovrana, mi sentii cos\u00ec piccola di fronte alla grandezza selvaggia.<\/p>\n\n  <p>All&#8217;improvviso apparvero davanti a me le acque del lago &#8211; il bellissimo Urkis, come uno specchio che rifletteva gli ultimi raggi del sole morente. Il cavallo si ferm\u00f2 bruscamente, forse sentiva la vicinanza della pericolosa palude. Mi fermai, chiusi gli occhi e iniziai a invocare la protezione celeste:<\/p>\n\n  <p>&#8220;Madre Misericordiosa, guidami fuori da questo regno del crepuscolo, affinch\u00e9 il mio vagare per le foreste non si trasformi in morte. Se miracolosamente mi salver\u00f2, qui, presso queste acque, prometto di costruirti una Chiesa, che sia sempre un&#8217;offerta viva di gratitudine.&#8221;<\/p>\n\n  <p>Pronunciate queste parole, l&#8217;oscurit\u00e0 sembr\u00f2 allentarsi, e poco distante mi apparvero luci tremolanti, come lampade di un altro mondo. Erano le torce dei miei servitori! Chi potrebbe descrivere la gioia! Colpii i fianchi del cavallo con i talloni e mi lanciai al galoppo verso le luci. Sembrava che la natura stessa mi guidasse verso di loro, permettendomi di attraversare in sicurezza i cespugli e le trappole della palude. Le persone della scorta, con un profondo sospiro, mi accolsero come se fossi tornata dal nulla. Il mio cuore trem\u00f2 di gratitudine e devozione: avevo fatto una promessa.<\/p>\n\n  <p>Tornata al grande palazzo, i afflizioni non si placarono. La promessa era stata fatta. Il miracoloso salvataggio dalle profondit\u00e0 della foresta aveva lasciato un segno nell&#8217;anima. Presto emisi un ordine &#8211; costruire una chiesa presso il lago Urkis. Sapevo che questo angolo oscuro di foresta avrebbe ora avuto un focolare spirituale: nessun viaggiatore sarebbe pi\u00f9 stato dimenticato, come non ero stata dimenticata io. Mantenendo la mia promessa mi sentii in pace, vidi come le imponenti pareti di legno si alzavano dalla terra umida e le torri di legno si protendevano verso il cielo.<\/p>\n\n  <p>Il tempo presto dimostr\u00f2 che questo luogo si trasform\u00f2 in una nuova cittadina, parlando della quale in seguito la nostra gente, con un sorriso, ricordando le mie peregrinazioni, inizi\u00f2 a chiamarla Inturk\u0117 &#8211; poich\u00e9 &#8220;su Urkis&#8221;, l&#8217;intera regione si fuse presto in questo nome. La mia promessa divenne la loro quotidianit\u00e0, una casa di fede dove si intrecciano le preghiere e i afflizioni delle persone. La loro gratitudine apr\u00ec la strada alla comunit\u00e0, permettendo a una regione remota di sperimentare la protezione reale.<\/p>\n\n  <p>Per quanti anni siano passati, continuo a sentire quell&#8217;ululato del lupo, che non mi ha permesso di cedere alla superbia. Ogni volta che le campane di Inturk\u0117 risuonano nel silenzio delle foreste, sembra di sentire di nuovo come l&#8217;oscurit\u00e0 della foresta si ritira, e io ricordo con gioia che la Madre Celeste ha concesso una grande grazia a me e a questa regione. Quindi io, la Regina Bona, affermo con coraggio: anche lo smarrirsi pu\u00f2 diventare l&#8217;inizio di una nuova luce, se il cuore \u00e8 pronto a trasformare la parola data in realt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote has-text-align-center is-style-default has-base-color has-text-color has-large-font-size\" style=\"border-radius:15px;margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--20);padding-right:var(--wp--preset--spacing--30);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);padding-left:var(--wp--preset--spacing--30)\"><blockquote><p><\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leggenda della regina Bona Sforza Il tuo browser non supporta il video. Si avvicinava la sera, il cielo sopra la foresta di Inturk\u0117 inizi\u00f2 ad arrossarsi, sembrava che il cuore stesso si fosse alzato a cavallo per la caccia e cantasse dall&#8217;emozione. 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